Agevolazione Credito di Imposta per investimenti nel Mezzogiorno

Sintesi delle informazioni relative alle agevolazioni erogate sotto forma di credito di imposta, spendibile in compensazione senza alcun limite, per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

Questa scheda riporta sinteticamente le informazioni relative alla Legge del 28 dicembre 2015 n. 208 (c.d. “Legge di Stabilità 2016”) allo scopo di dare una visione di insieme delle opportunità che è possibile cogliere tramite questa norma. Le informazioni sono divise in sezioni per consentirne una fruizione più agevole e veloce e non sono da considerarsi sostitutive di quelle riportate in gazzetta ufficiale.

Da chi può essere utilizzata

L’agevolazione può essere utilizzata da tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa localizzati nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia, quindi in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, e con alcune limitazioni in Molise, Sardegna e Abruzzo.

Sono escluse le imprese in difficoltà economica (come definite nella Comunicazione della Commissione europea 2014/C 249/01 del 31 luglio 2014) e quelle operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Valore dell’agevolazione

Il valore del contributo si differenzia a seconda dell’ubicazione della sede di dove viene effettuate l’investimento, della dimensione del soggetto richiedente e dell’epoca di acquisizione dei beni che possono godere dell’agevolazione. In seguito alle ultime modifiche legislative, la disciplina del credito d’imposta va divisa in due diverse collocazioni temporali.

INVESTIMENTI REALIZZATI DAL 1/3/2017 FINO AL 31/12/2022

Il tetto massimo per ciascun progetto d’investimento realizzato a partire dal 1/3/2017 è pari a 3 milioni di euro per le Piccole Imprese, 10 milioni di euro per le Medie Imprese e 15 milioni di euro per le Grandi Imprese.

Per gli investimenti realizzati dopo il 1/3/2017 non si deve più tener conto degli ammortamenti detratti e la percentuale di contributo si calcola direttamente sul costo dell’investimento.

La misura massima del credito di imposta concedibile è riportata nella tabella che segue:

Regioni ammissibili agli aiuti a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE
RegioniPiccole ImpreseMedie ImpreseGrandi Imprese
Campania45%35%25%
Puglia45%35%25%
Basilicata45%35%25%
Calabria45%35%25%
Sicilia45%35%25%
Sardegna***45%35%25%
*** dal 1/1/2017 l’intero territorio della Sardegna rientra nelle zone ex art. 107, paragrafo 3, lettera a).
Regioni “Zone c non predefinite” ex articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE
RegioniPiccole ImpreseMedie ImpreseGrandi Imprese***
Molise30%20%10%
Abruzzo30%20%10%

*** Per le Grandi Imprese ubicate in queste regioni sono ammissibili solo gli investimenti in nuove attività produttive.

Beni agevolabili

Sono agevolabili tutti i programmi di investimento realizzati dal 1/1/2016 ed il 31/12/2019, mediante l’acquisto, anche in leasing, di beni strumentali nuovi di fabbrica classificabili nelle seguenti voci dell’attivo patrimoniale: “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, nonché software e tecnologie digitali.

Sono esclusi, a titolo esemplificativo, i beni usati, i terreni, i fabbricati, le immobilizzazioni immateriali diverse da quelle sopra indicate.

CUMULO CON ALTRE AGEVOLAZIONI

L’agevolazione è cumulabile con altri contributi e incentivi come il Credito imposta Industria 4.0, Credito imposta R&S, Super Ammortamento e Iperammortamento.

I vincoli dell’agevolazione

Il programma di investimenti che si intende sottoporre ad agevolazione deve necessariamente rientrare in una delle tipologie previste dalla normativa:

  • nuovo stabilimento;
  • ampliamento stabilimento;
  • nuovi prodotti aggiuntivi;
  • cambiamento processo produttivo.

Sono in ogni caso esclusi gli investimenti che abbiano natura di mera sostituzione.

Il credito d’imposta relativo a programmi di investimento realizzati prima del 1/3/2017 non è cumulabile con altre agevolazioni.

Come operiamo

Assistiamo i nostri clienti per tutta la durata dell’operazione fino all’ottenimento del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Non appena ci sarà conferito l’incarico avvieremo la fase di “costruzione” del programma di investimenti, per inquadrarlo in una delle tipologie previste dalla normativa, operando anche la classificazione temporale delle spese e degli investimenti, necessaria alla quantificazione preventiva del credito spettante.

Successivamente avvieremo la fase della “domanda” nella sarà predisposto quanto necessario a richiedere correttamente il credito, fino alla protocollazione della domanda all’Agenzia delle Entrate.

Il nostro compito si esaurirà quando consegneremo al cliente il provvedimento di concessione dell’agevolazione emesso dal servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate.

Termini di scadenza dell’agevolazione

La scadenza dell’agevolazione è fissata al 31 dicembre 2019 e le domande possono essere presentate entro tale termine, sia per investimenti già sostenuti ed avviati dopo il 1 gennaio 2016 sia su investimenti da sostenere ed ultimare entro il 31 dicembre 2019.

Cose importanti da sapere

Come si verifica la dimensione dell’impresa?

Sono considerate “Piccole Imprese” quelle che contestualmente hanno meno di 50 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo, non superiore a 10 milioni di euro. Sono “Medie imprese”, quelle che contestualmente hanno meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Le imprese che non rientrano nei parametri di cui sopra sono da considerarsi come “Grandi imprese”.

ParametriPiccola impresaMedia impresaGrande impresa
a) Dipendentimeno di 50meno di 250da 250
b) Fatturatonon superiore a € 10 milioninon superiore a € 50 milionida € 50 milioni
oppureoppureoppure
c) Totale di bilancionon superiore a € 10 milioninon superiore a € 43 milionida € 43 milioni

In caso di società di capitali, ai fini della individuazione della categoria dimensionale, bisogna tener conto dell’incidenza delle società collegate ed associate alla richiedente, così come indicato dal DM del 18 aprile 2005.

Come e quando si utilizza il Credito di Imposta?

L’impresa beneficiaria può utilizzare il credito ottenuto per pagare in compensazione qualsiasi imposta, tassa o contributo pagabile con il modello F24 tramite gli abituali canali telematici, Entratel o Fisconline.

Il Credito può essere utilizzato a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la concessione del Credito.

L’impresa beneficiaria potrà utilizzare il Credito d’imposta complessivamente ottenuto, proporzionalmente agli investimenti completati in un determinato periodo di tempo.
Ad esempio il Credito d’imposta concesso su un programma di investimenti biennale (2017/2018) potrà essere utilizzato nel 2017 in proporzione agli investimenti completati nello stesso anno, e nel 2018 in proporzione al completamento degli investimenti previsti nel 2018.

Sono previste limitazioni all’utilizzo del Credito di Imposta?

Il Credito d’Imposta in esame può essere fruito senza alcun limite quantitativo e, pertanto, anche per importi superiori al limite di 250.000 euro applicabile ai crediti d’imposta agevolativi.
Non è applicabile il limite generale di compensabilità, pari a 700.000 euro, di crediti di imposta e contributi di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
Non è applicabile, infine, neanche la preclusione che prevede il divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo per imposte erariali ed accessori.

Riferimenti normativi

  • Legge 28 dicembre 2015 n. 208 (c.d. “Legge di Stabilità 2016”), articolo 1, commi da 98 a 108;
  • Articolo 7-quater del Decreto Legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 2017, n. 18.