Innovation Manager

Il Dott. Marco Cristofaro è un Innovation Manager.

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Voucher per l’innovazione “Imprea 4.0” per dotare le nostre PMI delle competenze di un Innovation manager
è stato approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) il decreto che destina alle PMI un voucher per finanziare fino al 50% del costo dell’inserimento a tempo indeterminato oppure temporaneo in azienda, ma per un minimo di 9 mesi, di un Innovation Manager, per un massimo di 40 mila euro a impresa.

Potranno utilizzare il voucher solo le aziende che sceglieranno gli Innovation Manager tra quelli accreditati nell’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza presso il MISE.

Per richiedere il Voucher l’Impresa dovrà effettuare la registrazione che sarà possibile solo a partire dalle ore 10.00 del 27 settembre sino alle ore 17.00 del 25 ottobre 2019 con le modalità e termini previsti dal MISE.

Gli Innovation Manager presenti, come previsto dal MISE, presso gli elenchi delle associazioni di rappresentanza dei manager, dovranno comunque registrarsi presso l’elenco del MISE e indicare la loro presenza presso gli elenchi delle organizzazioni di manager come ulteriore aspetto qualificante.

Obiettivi
L’avvento del digitale e dell’Impresa 4.0 impone a tutte le aziende che vogliono differenziarsi sul mercato e competere al meglio, di riconsiderare l’organizzazione del lavoro e il loro modello di business per poter cogliere i vantaggi dei processi di innovazione e trasformazione digitale. Questo è il compito dell’innovation manager, ed è quello che il decreto con il voucher vuole favorire. Un vero e proprio cambiamento di visione del business aziendale.

Le caratteristiche dell’innovation manager
L’innovation manager, deve avere ampia, recente e provata esperienza manageriale maturata in contesti che hanno sviluppato innovazione, in particolare relativamente ad alcuni ambiti chiave del digitale e dell’impresa 4.0 oltre ad essere propenso e capace ad apportare il cambiamento in azienda.

Si tratta di specifiche tecnologie abilitanti che attraverso l’utilizzo del digitale nei processi produttivi e di servizio e in tutte le aree aziendali con l’inserimento nel contesto aziendale di innovazioni come la realtà aumentata e virtuale, IoT, cloud, cybersecurity, blockchain, robotica, AI.


Caratteristiche professionali dell’Innovation Manager
> In termini di tecnologie
a) big data e analisi dei dati;
b) cloud,fog e quantum computing;
c) cyber security;
d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
e) simulazione e sistemi cyberfisici;
f)  prototipazione rapida;
g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
h)  robotica avanzata e collaborativa;
i)  interfaccia uomo-macchina;
I)  manifattura additiva e stampa tridimensionale;
m) internet delle cose e delle macchine;
n) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
o) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
p) programmi di open innovation.

> In termini manageriali
Indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:
– L’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
– L’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capitai, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale come l’equity crowdlimding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Particolarmente importante è anche la capacità del manager di agire come un playmaker per portare tutti i lavoratori ad abbracciare in primis a livello culturale e di mindset queste trasformazioni.


Come attivare il voucher per l’innovation manager
Di fatto, il decreto prevede, da parte delle aziende rientranti nei requisiti, l’inoltro al MISE di una domanda, in forma di progetto, di ammissione al contributo indicando l’innovation manager di cui intende avvalersi. I manager dovranno essere scelti tra quelli accreditati negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione previsti dal decreto e istituiti in primo luogo presso le associazioni di rappresentanza dei manager, tra cui Manageritalia. Il decreto dice testualmente che “nel presentare domanda di ammissione al contributo l’impresa dovrà indicare il manager dell’innovazione di cui avvalersi”.

In attesa della definitiva partenza delle richieste dei voucher da parte delle aziende – passati 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in gazzetta ufficiale – è, quindi, opportuno che i manager si registrino nell’elenco di Manageritalia e che poi si facciano parte attiva. Questo potrà avvenire incontrando aziende che vogliano sfruttare gli incentivi o addirittura da convincere della bontà di questa opportunità mettendo in campo una vera e propria promozione delle opportunità della trasformazione digitale, di loro stessi e degli incentivi offerti dal decreto.
Naturalmente Manageritalia stessa svilupperà una comunicazione volta a informare le aziende delle opportunità del decreto e della possibilità di reperire qualificati innovation manager presso l’elenco ufficiale di Manageritalia.

La registrazione nell’elenco ufficiale di Manageritalia
In particolare, la registrazione all’elenco prevede un percorso di valutazione gestito da XLabor (la startup e divisione specializzata nel mercato del lavoro manageriale di Manageritalia) e si sviluppa secondo i seguenti passi:
1) Compilazione di un form per esporre le proprie caratteristiche in ambito di innovazione e esperienze in imprese e progetti riguardanti trasformazione digitale/impresa 4.0
2) Inserimento del proprio cv professionale nella Banca Dati Manager & Mercato del Lavoro registrandosi all’area riservata del sito www.xlabor.it
3) Esame documentale dei requisiti a cura di Xlabor
4) Test attitudinale sulle soft skill
5) Valutazione complessiva con assegnazione di un punteggio e:
     a. se si supera il punteggio minimo, inserimento immediato nell’elenco degli innovation manager di Manageritalia
     b. se non si supera il punteggio minimo, predisposizione, se fattibile e utile, di un piano di formazione per acquisire le competenze richieste e ritentare la valutazione.

Caratteristiche del contratto di Innovation manager con voucher
Sono ammissibili al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete di imprese, al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti.

Il contenuto e le finalità delle prestazioni consulenziali rilevanti agli effetti dell’ammissione al contributo e le modalità organizzative adottate per il loro concreto svolgimento, devono risultare dal contratto di consulenza specialistica sottoscritto tra l’impresa o la rete di imprese e il manager dell’innovazione o la società di consulenza. Naturalmente sono considerate ammissibili solo le spese relative a prestazioni dedotte in contratti di consulenza specialistica sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

Il voucher (o contributo a fondo perduto per l’azienda) – che sarà finanziato e quindi fruibile per gli anni 2019 e 2020 – potrà coprire i costi del contratto di consulenza dell’innovation manager, a seconda delle dimensioni dell’impresa, come segue:
• per le micro e piccole imprese (con meno di 10 dipendenti e con un fatturato entro 2milioni di euro) il contributo è pari al 50% dei costi sostenuti fino a un massimo di 40mila euro,
• per le medie imprese (con meno di 250 dipendenti e fatturato non superiore a 50milioni di euro) è del 30% fino a un massimo di 25mila euro,
• nel caso dei contratti di rete (almeno 3 imprese) il voucher è del 50% fino a un massimo di 80mila euro.

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