Tessera Sanitaria: adempimenti 2023

Giusto il tempo di lamentare il consueto disordine nelle scadenze previste per gli adempimenti, ed i ritardi che da sempre caratterizzano la concessione delle eventuali proroghe (vedasi l’articolo “Tessera sanitaria: 31 gennaio ultima chiamata per il 2022, poi si passa all’invio mensile” del 3 gennaio 2023) ed ecco che si rende necessario riprendere ancora una volta l’argomento del calendario di trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

A tale trasmissione dati, come noto, sono chiamati tutti gli operatori sanitari, al fine di fornire all’Agenzia delle Entrate i dati utili alla predisposizione delle dichiarazioni precompilate.

Per quanto riguarda i tempi, fermo restando il fatto che – alla luce del Decreto MEF del 28 novembre 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 dicembre 2022 (intervenuto in modifica all’articolo 1 del decreto MEF 1° settembre 2016) – gli ottici sono chiamati a trasmettere i dati delle spese sostenute dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, entro il 31 gennaio 2023, restava un grosso punto interrogativo in ordine al calendario di trasmissione previsto, per tutti gli operatori sanitari indistintamente, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2023.

Ricapitoliamo. Per quanto riguarda la scadenza di trasmissione relativa alle spese sostenute nel 2022, il calendario prevede (con l’eccezione, come si è detto, degli ottici) che l’invio dei dati debba avvenire:

  • entro il 30 settembre 2022 per i dati delle spese relative al primo semestre 2022
  • entro il 31 gennaio 2023 per i dati delle spese relative al secondo semestre 2022.

Mettiamo quindi un primo punto fermo: entro il 31 gennaio 2023 dovranno essere trasmessi, senza che sia prevista alcuna proroga, i dati relativi al secondo semestre 2022 (per gli ottici, anno intero 2022).

Per quanto riguarda, invece, la trasmissione dei dati relativa alle spese sostenute nel 2023, sarebbe dovuto entrare in vigore il nuovo termine di trasmissione a cadenza mensile (entro la fine del mese successivo a quello della data del documento di spesa). Termine mensile che, come abbiamo avuto modo di argomentare nei giorni scorsi, è stato oggetto di richiesta di revisione da più parti.

Ebbene, in Gazzetta Ufficiale, serie generale nr. 2 del 3 gennaio 2023 è stato pubblicato un nuovo decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, recante data 27 dicembre 2022, in ragione del quale interviene una nuova proroga dei termini di trasmissione al Sistema tessera sanitaria dei dati delle spese sanitarie per l’anno 2023.

Ne consegue che, alla luce di questo decreto del 27 dicembre 2022 (ma pubblicato in Gazzetta il 3 gennaio 2023) il calendario muta nuovamente. La trasmissione dei dati relativa alle spese sostenute nel 2023 dovrà avvenire:

  • entro il 30 settembre 2023, per le spese sostenute nel primo semestre dell’anno 2023;
  • entro il 31 gennaio 2024, per le spese sostenute nel secondo semestre dell’anno 2023.

Viene quindi a riproporsi la medesima tempistica prevista per il 2022, ovvero una cadenza di trasmissione dei dati su base semestrale, invece che mensile.

Allo stesso modo, viene (purtroppo) riproposto l’ennesimo rinvio in ottica annuale. Viene infatti altresì previsto che, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2024, la trasmissione dei dati dovrà avvenire entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale.

Insomma, la storia si ripete e, probabilmente, tra un anno esatto saremo nuovamente qui ad interrogarci sui termini di trasmissione, se mensili o semestrali, posto che, evidentemente, l’assumere quale tempistica definitiva quella semestrale non è nei programmi del ministero.

Quanto sopra, nonostante sia di tutta evidenza il fatto che una scadenza semestrale (se non addirittura annuale) rappresenterebbe un’effettiva semplificazione per i soggetti chiamati ad adempiere, senza che da ciò possa derivare alcun “danno” alla predisposizione delle dichiarazioni precompilate da parte dell’Agenzia delle Entrate.