Contributi per le nuove imprese del tessile, della moda e degli accessori

Prendono corpo i contributi a fondo perduto, concessi a sportello nella misura massima del 50% delle spese ammissibili (nel limite dei fondi disponibili) riconosciuti alle piccole imprese di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori. Da pochi giorni in Gazzetta Ufficiale (la n. 32 dell’8 febbraio), il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico (Decreto ministeriale 18 dicembre 2020 – Misura di sostegno industria del tessile, della moda e degli accessori) definisce le modalità e i criteri per richiederli. Ma non c’è ancora la data di avvio per l’inoltro delle domande, demandata ad un ulteriore decreto MiSE.

Progetti ammissibili

Il Decreto Rilancio (Articolo 38-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) ha stanziato per questo scopo 5 milioni di euro, che finanzieranno progetti innovativi e tecnologici. In particolare, promuovendo giovani talenti che valorizzino il Made in Italy di alto contenuto artistico e creativo. Sono ammissibili progetti finalizzati alla:

  • realizzazione di nuovi elementi di design;
  • introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • attuazione di principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

=> Tessile, moda e accessori: bonus sulle rimanenze di magazzino

I progetti devono essere realizzati presso la propria sede operativa in Italia, prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 50mila euro e non superiori a 200mila euro, essere avviati successivamente alla domanda di agevolazione ed essere ultimati entro 18 mesi dal provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Contributi a fondo perduto, fino ad esaurimento fondi, per le nuove piccole imprese dell’industria del tessile, della moda e degli accessori: i requisiti.

Prendono corpo i contributi a fondo perduto, concessi a sportello nella misura massima del 50% delle spese ammissibili (nel limite dei fondi disponibili) riconosciuti alle piccole imprese di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori. Da pochi giorni in Gazzetta Ufficiale (la n. 32 dell’8 febbraio), il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico (Decreto ministeriale 18 dicembre 2020 – Misura di sostegno industria del tessile, della moda e degli accessori) definisce le modalità e i criteri per richiederli. Ma non c’è ancora la data di avvio per l’inoltro delle domande, demandata ad un ulteriore decreto MiSE.

Progetti ammissibili

Il Decreto Rilancio (Articolo 38-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) ha stanziato per questo scopo 5 milioni di euro, che finanzieranno progetti innovativi e tecnologici. In particolare, promuovendo giovani talenti che valorizzino il Made in Italy di alto contenuto artistico e creativo. Sono ammissibili progetti finalizzati alla:

  • realizzazione di nuovi elementi di design;
  • introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • attuazione di principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

I progetti devono essere realizzati presso la propria sede operativa in Italia, prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 50mila euro e non superiori a 200mila euro, essere avviati successivamente alla domanda di agevolazione ed essere ultimati entro 18 mesi dal provvedimento di concessione delle agevolazioni.